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La disfunzione erettile 30/03/2017

La disfunzione erettile (impotenza) viene definita come l'incapacità/difficoltà di raggiungere o mantenere nel tempo un erezione che permetta un rapporto sessuale penetrativo. Il disturbo erettile può avere causemolteplici: vascolari, neurologiche, ormonali, tossiche, psicologiche e per questo motivo prima di un'indicazione di cura, è opportuno un accurato inquadramento diagnostico ( esame obiettivo, esami di laboratorio e strumentali, fondamentale l'ecocolordoppler dinamico ) e una visita sessuologica. La risultante diagnostica contribuisce nel dare un orientamento rispetto alle possibilità di cura. Aspetti psicologici nella disfunzione erettile La perdita di affidabilità e di certezza erettiva: Luca viveva il suo rapporto conflittuale con il suo pene descivendolo come uno di quei bambini terribili che quando li porti in società sei sempre in ansia perchè non sai mai come si comporteranno, se ti faranno fare brutte figure, inaffidabili e non prevedibili Mi gonfio-mi sgonfio: Giovanni lo rappresentava al mattino che si svegliava tutto arzillo e pieno di sè, si stiracchiava e si inorgogliva guardandosi i muscoli, si sentiva come l'incredibile hulk, eroe dei fumetti e al cinema, potente e virile. Ma poi quando gli prospettava l'opportunità di andare a divertirsi, al parco giochi del sesso, si sgonfiava, si faceva piccolo, piccolo, era preso dall'ansia e si rannicchiava impaurito sotto le coperte. Ne esco sconfitto: Loris doveva tirare il suo pene recalcitrante come un bambino impaurito e aveva paura della vagina che percepiva come sghignazzante, altezzosa, pronta a stroncarti con i suoi giudizi severi. Immaginava che commentasse: "tutto qua", rispetto alle dimensione, "gli altri peni che ho conosciuto, quelli si che ci sapevano fare, tu non ci sai fare, non sei all'altezza. Pensava poi alle risate tra vagine e al pollice verso dell'indice di gradimento: non andate con quello lì, non è capace di soddisfarci e lo vedo che si nasconde dietro di me, per proteggersi. Il buco nero: Renato rappresentava la vagina come un buco nero con una forza gravitazionale immensa che ti portava dentro, ma mortifera perchè era un buco senza fine. L'ansia da prestazione Una componente che può entrare in gioco nell'interferire con l'aspetto erettivo è l'ansia da prestazione. Il termine dal latino "garanzia", definisce un'ansia anticipatoria legata ad una realtà futura, immaginata con la preoccupazione e la certezza che "possa andare a finire male". Il pene, da affidabile, che da garanzia di erezione diventa inaffidabile, la sicurezza che prima avevi in lui si sfalda e lo guardi e lo osservi con ansia, diffidenza, rabbia. Se nel presente entra l'ombra del passato dove è presente l'insuccesso, quello è il tuo presente. L'ansia e la preoccupazione si autoalimentano e avanza l'incertezza verso il proprio pene e questo porta a delle predizioni che si autoavverano: succederà come le volte scorse, che nonostante lo stimolassi e ci provasse la ragazza, lui non ha dato segni di vita, mettendomi in difficoltà e in imbarazzo nel dovermi giustificare e le scuse dopo un pò si esauriscono. Me lo sento che questo mi tira il bidone. L'insuccesso crea una ricaduta negativa sulla considerazione, sulla stima di sè, e spesso si usano strategie protettive, conservative o evitando le relazioni o sottraendosi quando nella relazione ci si sente vicini al terreno minato dell'intimità fisica. La cura della disfunzione erettile La terapia risente del risultato delle indagini diagnostiche, dal tipo di disfunzione erettile e dalla disponibilità della persona a curarsi o prendersi cura del suo problema. Le possibilità di cura transitano dalle terapie farmacologiche specifiche, alle terapie integrate (farmacologica e psicosessuologica), alle terapie sessuologiche e psicoterapiche. 

La cura farmacologica
La cura farmacologica, con i farmaci orali vasoattivi ( viagra,cialis,levitra) procurano un'erezione farmacoindotta e sono dei tutori dell'erezione. Sono un valido strumento terapeutico se mirati e ritenuti cura idonea per quel tipo di disfunzione erettile. A volte l'atteggiamento di chi li prescrive è del tipo"intanto prova", oppure "ti do io il viagra, il cialis, il levitra", non considerando che così passa l'idea che tu sei impotente a riappropriarti della tua erezione e che la tua virilità te la può dare solo il farmaco-potente, o il medico che si sente potente perchè ha il farmaco-potente. Si può creare così una collusione tra chi ti da il farmaco e chi lo usa poi, portando ad una illusione vicendevole di potenza. Il farmaco può darti un'erezione farmacoindotta e risultare potente ma non sempre questo accade perchè non è onnipotente e questo elemento caotico scompagina l'elemento ordinato: farmaco= garanzia e certezza erettiva. Un elemento che entra in gioco nella cura farmacologica e lamentato da molti pazienti è la programmazione dell'atto sessuale con la perdita di spontaneità. Questa componente è ben rappresentata da Roberto che la descriveva cosi: è come guardassi la programmazione dei film e decidessi di prendere due biglietti per il fine settimana perchè immagino che ci potrebbe essere la possibilità di andarci con la mia compagna a vedere il film prescelto. Arriva il fine settimana ma poi la mia partner esprime il desiderio di andare a fare una passeggiata e io mi trovo con due biglietti pagati e inutilizzati. Sarebbe bello poter andarci senza pagare il biglietto e quando ne senti il desiderio, nel momento che senti il desiderio. La terapia psicosessuologica La terapia psicosessuologica della disfunzione erettile psicogena si pone come obiettivo di favorire l'emergenza erettiva ed il suo mantenimento nel tempo con la riappropriazione dell'erezione. Il percorso di cura coniuga esperienze comportamentali che creano un terreno corporeo predisponente e facilitante l'aspetto erettivo, con l'approccio psicodinamico che dà spazio e voce alla parte che si esprime attraverso il problema e che lo mantiene se inascoltata.


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