Commenti di Facebook

I disturbi psicosomatici 30/03/2017

I disturbi psicosomatici sono malesseri psicologici della psiche che si riflettono sul soma, corpo.

Psicosomatico deriva dal greco psiche ( anima ) e soma ( corpo ).

Il motivo interiore che genera il malessere viene "costretto" da un pensiero di tipo concreto, che ha poca familiarità con la dimensione simbolica, il mito, la fiaba, la tradizione popolare, a

delegare al corpo il compito di far emergere attraverso la dimensione corporea gli aspetti di sé che non trovano spazio e ascolto e premono per essere presi in considerazione.

La dimensione psicologica nel corpo mediatore

Un corpo che tradisce

Laura: non sopporto il mio corpo, non sopporto l'immagine che il mio corpo mi manda attraverso lo specchio. Mi sento tradita dal mio corpo che non mi fa apparire sufficientemente magra,

sufficientemente bella.

Sono più forte della mia fame

Mara: ho preso gusto della mia capacità di resistere alla fame del mio corpo. Posso nutrirlo o non nutrirlo e non lo nutro, questo mi fa sentire forte, euforica.

Mi riempio e mi svuoto

Loredana: non conosco l'appetito, conosco la voglia di riempirmi, di sentirmi piena, ma non sazia. Poi mi svuoto, vomito e faccio il vuoto per poterlo riempire di nuovo.

Mi gonfio-mi sgonfio

Loris: la mia pancia sempre gonfia ha fatto da specchio al mio modo d'essere, ero" pieno di me", un "pallone gonfiato", sempre a far vedere quanto ero bravo e capace da diventare irritante.

Avevo bisogno di rassicurazioni sul mio valore, mi riempivo di rassicurazioni ma in realtà ero molto insicuro, nutrivo dubbi sul mio valore e non avevo stima di me e lì mi sgonfiavo.

Cuore duro-cuore tenero

Marco: mi sono sempre vantato di non farmi toccare dalle emozioni, dai sentimenti, mi sentivo forte e gli altri che le provavano deboli. Un duro, dal cuore duro, di pietra. Poi l'infarto.

Ho sempre zittito il mio cuore e lui mi ha mandato un messaggio forte. Ora ascolto il mio cuore e mi sto familiarizzando con i sentimenti, le emozioni, con il cuore tenero.

I modi di dire nella rappresentazione corporea

Respiro: quella persona "mi porta via l'aria", "lasciami respirare", "ho fame d'aria", "soffoco", "sei soffocante", è ora di "cambiare aria", "finalmente respiro", "fino all'ultimo respiro", "sprecare il

fiato",""tirare il fiato","stare con il fiato sospeso".

Bocca: "stringere i denti", "inghiottire un boccone amaro", "mostrare i denti a qualcuno", " serrare i denti per non allentare la presa, per non gridare, per sopportare il dolore", per un ultimo sforzo".

Stomaco: "mi ha tolto l'appetito", "mi sta sullo stomaco", "mi viene la nausea a pensarci", "mi fai vomitare","avere peli sullo stomaco","avere uno stomaco da struzzo","ci vuole un bello stomaco",

"avere uno stomaco di ferro","essere delicato di stomaco".

Intestino: "me la faccio addosso dalla paura", "sei uno stitico", "sputa veleno e bile".

Occhi: "non vedi al di là del tuo naso", "l'amore, la passione rende ciechi", "non ci vedo chiaro", "ci vedo bene", "sei miope", "fare gli occhi da triglia","esserci dentro fino agli occhi","chiudere un

occhio","avere mille occhi","fare l'occhiolino","rifarsi gli occhi","fare gli occhi dolci" a qualcuno,"avere le fette di salame sugli occhi","in un batter d'occhio","dare-non dare nell'occhio".

Orecchie:"non ci sento","devo tenere le orecchie aperte","prestar ascolto a qualcuno", "duro d'orecchio", "ci senti?","non voglio sentirti""far orecchie da mercante","mi fischiano le

orecchie","allungare le orecchie","aprire bene le orecchie","MI entra da un orecchio e mi esce dall'altro",""rizzare le orecchie","non ci sento da quell'orecchio","non c'è peggior sordo di quello che

non vuol sentire","senti chi parla",mi rifiuto di sentirti","ti sento lontano","tappati le orecchie".

Naso:"sentire odore di bruciato","tappati il naso",aver buon naso",con un palmo di naso","farla sotto il naso","ficcare il naso","menar per il naso".

Testa:"agire senza testa","ha perso la testa","è un testone","sbattere la testa contro il muro","dare di testa","ho il sangue che mi va in testa","testa calda","è tutto testa","sei senza testa","è un

rompicapo","hai la testa che non ti serve","a testa bassa-a testa alta","fasciarsi la testa","avere la testa tra le nuvole","averne fin sopra la testa","far girar la testa","a testa bassa","montarsi la testa",

"mettere la testa apposto","tener testa","avere la testa sul collo","averne fin sopra la testa""di testa propria","avere la testa nel pallone""cosa ti frulla in testa?","grattarsi la testa","testa vuota".

Pelle:"a pelle mi piace,non mi piace","gratta,gratta","pelle specchio dell'anima","avere i nervi a fior di pelle","vendere cara la pelle","amici per la pelle","salvare la pelle","non stare più nella pelle",

"rischiare la pelle","avere la pelle dura","tenere alla propria pelle","accapponare la pelle","avere la pelle d'oca","non stare nella pelle","questione di pelle".

Cuore:"mi si spezza il cuore","mi sta a cuore","cuore matto","ascoltare-non ascoltare il proprio cuore","smarrire il cuore","al cuor non si comanda","avere il cuore di pietra","avere il cuore indurito",

"essere tutto di cuore","togliersi un peso dal cuore","con il cuore in mano","mettersi il cuore in pace","essere una spina nel cuore","avere una spina nel cuore","un colpo al cuore","fa male al cuore",

"mi sta a cuore","un tonfo al cuore","avere il cuore di ghiaccio","cuor di leone","cuor di coniglio","mi piange il cuore","a cuor aperto","avere il cuore pesante","con il cuore in gola","colpire al cuore",

"rodersi il cuore","senza cuore","toccare il cuore".

La cura dei disturbi psicosomatici

Nel'approccio psicosomatico nella cura dei problemi del corpo di origine psicosomatica la malattia diventa un'occasione, un'opportunità, con e al di là del corpo fisico, concreto, dove il problema

nel corpo crea attraverso il corpo uno stargate che ti porta in dimensioni altre rispetto a quella conosciuta. Il corpo diventa un portavoce del malessere interno ed il sintomo linguaggio, occasione di

colloquiare con il corpo e tramite il corpo con quella parte di noi che attende di essere compresa, ascoltata, presa in cura.


Come raggiungerci

Calcola il percorso


Il nostro indirizzo

36100 - Vicenza (VI) Veneto
Contrà S. Caterina, 10
Distanza dal centro: 0,85 Km
Telefono: 3472510168
Partita IVA: IT 01345460248
Responsabile trattamento dati: Dott. Luciano Marchet


Info contatto scrivi una mail

Referente
Dott. Marchet Luciano
Mail
lmarchet@alice.it
Web
http://www.sessuologiavicenza.it

Il nostro indirizzo

36100 - Vicenza (VI) Veneto
via Quasimodo, 55
vicenza
Distanza dal centro: 2,81 Km
Telefono: 0444282626
Partita IVA: IT 01345460248
Responsabile trattamento dati: Dott. Luciano Marchet


Info contatto scrivi una mail

Web
http://www.sessuologiavicenza.it

Il nostro indirizzo

37139 - Verona (VR) Veneto
via Puglie, 24
Verona
Distanza dal centro: 4,02 Km
Telefono: 0458104760
Partita IVA: IT 01345460248
Responsabile trattamento dati: Dott. Luciano Marchet


Info contatto scrivi una mail

Web
http://www.sessuologiavicenza.it